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Benvenuti in PieveAmbiente - Articoli in evidenza

 Pieve_ambiente_grande 

PieveAmbiente è il sito internet istituzionale del Comune di Pieve di Soligo dedicato alle principali tematiche ambientali.

E' gestito dall' Ufficio Ambiente Comunale per conto dell'Assessorato all'Ambiente e vi potete trovare informazioni sulle politiche ambientali dell'Amministrazione comunale, sullo stato delle matrici ambientali (acqua, aria, suolo e sottosuolo) nel territorio comunale, sull'educazione ambientale e sulla prevenzione e controllo dell'inquinamento.

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    Guida ecologica - Ecodriving PDF Stampa E-mail
    Lunedì 07 Marzo 2016 14:01

    Ecoguida

    Ecoguida logoGuida Ecologica (o Ecodriving) significa seguire uno stile di guida più intelligente e innovativo. La guida ecologica rappresenta una nuova cultura nello stile di guida che fa il migliore uso delle avanzate tecnologie dei veicoli, migliorando allo stesso tempo la sicurezza sulla strada.

    Considerata quale una componente importante della mobilità sostenibile, la guida ecologica contribuisce in modo considerevole alla protezione dell’ambiente e alla riduzione dell’inquinamento.

    Il risparmio per un cittadino automobilista che pratica l’ecoguida e che percorre 15.000 km/anno è stimato tra 200 €/anno e 310 €/anno se usa la benzina e tra 180 €/anno e 270 €/anno se usa il gasolio.

    Seguendo la metodologia riportata nel “Conto Nazionale delle Infrastrutture e dei Trasporti” del 2004 applicata al parco autovetture ACI del 2006, uno studio condotto da Euromobility in collaborazione con l’Istituto sull’Inquinamento Atmosferico del CNR ha stimato in più di 350 miliardi di km le percorrenze complessive in Italia dei veicoli privati, di questi, attraverso l’introduzione in Italia del progetto Ecoguida, almeno 22 su strade extraurbane e oltre 14 in città potrebbero essere percorsi da Ecodrivers. Facendo, quindi, riferimento ai risultati dell’indagine Doxa, lo stesso studio ha calcolato la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di CO2 sulla quota parte delle percorrenze effettuate dai cittadini disposti a frequentare i corsi di Ecoguida: circa 920 mila tonnellate annue in meno di CO2, per un valore monetario di circa a 19,6 milioni di Euro. Oltre ad un risparmio di almeno 270 mila tep (tonnellate equivalenti di petrolio).

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    Bando rottamazione stufe e generatori 2019 PDF Stampa E-mail
    Giovedì 21 Febbraio 2019 15:23

    stufaalegnaAnche quest'anno la Giunta regionale, nell’ambito degli interventi per la riduzione delle emissioni inquinanti, in particolare per le polveri PM10, PM2,5 e Benzo(a)pirene, in coerenza con gli impegni assunti con la sottoscrizione il 09.06.2017 del “Nuovo Accordo di programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure di risanamento per il miglioramento della qualità dell’aria nel Bacino Padano” ed in linea con quanto previsto dal vigente Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell'Atmosfera, con deliberazione n. 126 del 12 febbraio 2019 ha approvato un bando rivolto ai privati cittadini per la sostituzione di generatori di calore domestici, alimentati a biomassa (legna, pellet), con apparecchi a basse emissioni ed alta efficienza, con classificazione del generatore almeno 4 stelle (ai sensi dl D.M. n. 186/2017) ed impiego di combustibile specificato nel bando allegato alla deliberazione.

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    Sicurezza dei camini domestici PDF Stampa E-mail
    Giovedì 07 Febbraio 2019 09:07

    Legna pellet cippato piccoloAnche gli impianti domestici a combustibile solido (legna, pellet e cippato) possono causare problemi di sicurezza se non gestiti correttamente.

    E' importante ai fini della prevenzione di incidenti, attuare alcuni interventi, soprattutto durante la stagione invernale, per evitare i pericoli d'incendio del camino e del tetto e di intossicazione da monossido di carbonio.


    Un'adeguata informazione sul corretto utilizzo di tali impianti termici, oltre ad evitare incidenti domestici, contribuisce alla riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera.

    E' possibile scaricare il pieghevole informativo (pdf - 596 kB) predisposto dagli Uffici Provinciali in collaborazione con le Associazioni di Categoria del settore operanti sul territorio e con il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Treviso.

     

     

     

     
    Come accendere il fuoco nella stufa, video con consigli pratici PDF Stampa E-mail
    Lunedì 04 Febbraio 2019 08:33

    Come accendere il fuoco nella stufa, video con consigli pratici

    Le stufe domestiche alimentate manualmente a legna contribuiscono in modo rilevante all’inquinamento atmosferico in particolare nei fondovalle e nelle conche come il Quartier del Piave. Nel video realizzato per la campagna promossa dall’Appa Bolzano “Riscaldare con la legna …ma bene!” vengono dati consigli pratici.

    La scorretta combustione della legna produce molte polveri fini ( PM10) ed una serie di sostanze tossiche quali il benzo(a)pirene. In particolare, nelle giornate invernali in cui si hanno situazioni di inversione termica, la qualità dell’aria nella conca del Quartier del Piave può peggiorare notevolmente a causa dell’accumulo di sostanze inquinati che permangono anche a lungo nelle parti più basse dell’atmosfera, ovvero nell’aria che respiriamo tutti i giorni.

    Il video “Come accendere il fuoco nella stufa” dà indicazioni semplici ed efficaci su come gestire correttamente il caminetto e la stufa a legna domestica, dando consigli molto utili per offrire ad ognuno la possibilità di dare un importante contributo alla tutela dell’aria dentro e fuori casa.

     

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    “Brucia bene la legna…”, il video per usare al meglio stufe e caminetti PDF Stampa E-mail
    Giovedì 24 Gennaio 2019 09:26

     

     

    In alcune aree del Bacino Padano, di cui anche nel Quartier del Piave è parte, un non corretto uso della legna contribuisce a oltre il 90% delle emissioni di polveri sottili provenienti dal settore riscaldamento. Per saperne di più guarda il video con i consigli su come utilizzare al meglio stufe e caminetti e contribuire a diminuire l’inquinamento: “Brucia bene la legna. Non bruciarti la salute”.

    prpair legna combustione900x

     
    Uso e gestione corretti di impianti di riscaldamento e di condizionamento PDF Stampa E-mail
    Giovedì 22 Febbraio 2018 11:26

    stufaalegnaMolti impianti termici di potenza termica <35 kW che utilizziamo (ad esempio le caldaie, i caminetti e le stufe) non sempre vengono gestiti in maniera adeguata e, con il tempo, possono provocare problemi alla sicurezza degli abitanti, alla salute e all’ambiente. Per questi motivi, la normativa nazionale sull’efficienza energetica e la tutela dell’ambiente ha emanato obblighi e divieti che, se non vengono rispettati, comportano delle sanzioni da pagare.
     

     


    OBBLIGHI DEL CITTADINO CHE POSSIEDE UN IMPIANTO

    (D.Lgs. 192/2005 - D.P.R. 74/2013 - D.G.R. 1363/2014)


    • Deve possedere il/i libretto/i dell’/degli impianto/i termico/i (il numero dei libretti dipende da come sono realizzati gli impianti e sarà stabilito dall’installatore o dal manutentore dell’impianto). Non basta che il libretto dell’impianto sia cartaceo, ma è necessario che il libretto venga caricato dal manutentore o dall'installatore sul portale onlineCIRCE”. Se non possiede il libretto dell’impianto compilato e aggiornato, non è in regola con la norma e, quindi, verranno imposte delle sanzioni.


    • Il responsabile dell’impianto deve compilare e firmare la prima scheda del libretto e fimare anche la terza, ma solo se viene nominato un terzo responsabile. Inoltre, deve garantire il rispetto dei limiti di esercizio e dei valori limite della temperatura degli ambienti.


    • Le sanzioni che vengono imposte, se non si è in regola con la norma relativa al rendimento energetico nell'edilizia, devono essere pagate. Queste sanzioni variano da 500 a 3000 euro e riguardano esclusivamente gli impianti di climatizzazione invernale con potenza utile nominale maggiore o uguale ai 10 kW e gli impianti di climatizzazione estiva con potenza utile nominale maggiore o uguale ai 12 kW.

     

     

    DIVIETI PER IL CITTADINO


    • Non deve installare, fare una manutenzione e/o riparare l’impianto termico. Il "fai da te" è vietato. Le uniche persone che possono svolgere questi compiti sono gli installatori e i manutentori qualificati.

     

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    Atmosfera - A rischio la nostra salute e i nostri soldi PDF Stampa E-mail
    Martedì 18 Settembre 2018 09:17

    Problemi alla salute umanaMolti di noi non fanno caso all’ambiente che ci circonda e danno poca importanza all’inquinamento atmosferico e a quello del territorio, mettendo così a rischio anche la propria salute.

    Molti di noi non sanno che c’è un modo per risparmiare, prendendosi anche cura della propria salute.

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    Obblighi per le ditte in materia di emissioni PDF Stampa E-mail
    Mercoledì 07 Marzo 2018 08:08

    Inquinamento elevato ariaSiamo nel periodo invernale che porta con se le ormai note criticità sulla qualità dell’aria, criticità che nel lungo periodo sono ritenute pericolose per la nostra salute.

     

    Presso le ditte che operano nel territorio comunale in genere vi sono impianti che, se non vengono installati e gestiti con riguardo, rispettando le leggi,  possono portare a una scarsa sicurezza delle persone che vi stanno vicine ed a sanzioni cui il proprietario dell'impianto potrebbe incorrere.

     


    Anche il sistema produttivo, che contribuisce in modo significativo (circa 1/3 del totale) alle emissioni in atmosfera, ha degli obblighi relativamente ai propri impianti che possono inquinare l’aria.

     

    Tali impianti sono principalmente di 2 tipi:


    1. Impianti tecnologici.

    2. Impianti termici.

     

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    Il risparmio energetico migliorerà la qualità della nostra vita PDF Stampa E-mail
    Mercoledì 14 Marzo 2018 12:36

    lapadina fumanteIl Veneto continua a mantenere un ruolo leader a livello europeo riguardo la gestione dei rifiuti urbani, comuni e consorzi, tramite i gestori del servizio pubblico, hanno organizzato la gestione dei rifiuti in modo efficiente ed efficace, permettendo il concreto raggiungimento degli ambiziosi obbiettivi tramite anche una costante informazione e formazione di cittadini ed operatori. Purtroppo però non possiamo dire lo stesso nell’ambito del risparmio energetico, dove gli sprechi fanno parte della nostra routine e ai quali non diamo il giusto peso.


     Se pensiamo che il 60% dell’energia elettrica usata in Italia nel 2016 è stata prodotta da fonti che hanno elevate emissioni gassose in atmosfera, quali centrali termoelettriche o biomassa, è possibile creare una correlazione del tipo +consumo elettrico domestico = +smog nell’aria. Quindi tutti i nostri elettrodomestici, seppur in modo indiretto, inquinano l’ambiente.


    Tutti abbiamo esperienza di quanto produca una candela, ma sappiamo quanto produce una lampadina?


    Citando una ricerca di Ecoseven.net: “Per tenere accesa 2 ore una lampadina a risparmio energetico da 18watt vengono prodotti 19g di CO2 tramite la combustione di gas, mentre nello stesso arco di tempo una candela produce 20g di CO2”.
    Conclusione: una candela inquina come una lampadina.

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    Incidenti con il gas PDF Stampa E-mail
    Giovedì 22 Febbraio 2018 09:55

    FornelloAl giorno d’oggi vi sono molti incidenti causati da fughe di gas e dall’inefficiente funzionamento degli apparecchi che utilizzano il gas. Questi incidenti, che mettono a rischio la nostra salute e talvolta la nostra vita, sono causati dalla formazione di monossido di carbonio (gas inodore e incolore, fortemente tossico anche a basse concentrazioni), da miscele infiammabili (prodotte dall’unione di gas combustibili con l’aria in determinate proporzioni) e da incendi/scoppi.

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    Divieto di abbandono di mozziconi dei prodotti da fumo e rifiuti di piccolissime dimensioni PDF Stampa E-mail
    Giovedì 13 Dicembre 2018 10:08

    mozziconi20max Il cosiddetto “collegato Ambientale” (Legge 28 dicembre 2015 n. 221), tra le tante disposizioni in esso contenute, prevede sanzioni per l’abbandono dei rifiuti di prodotti da fumo e rifiuti di piccolissime dimensioni.

     

    E' un provvedimento finalizzato a contrastare l’incivile abitudine di gettare per terra mozziconi di sigarette, scontrini, fazzoletti di carta, gomme da masticare, e quant’altro simile, sul suolo, nelle acque, nelle caditoie e negli scarichi.

     

    Chiunque viola tale specifico divieto, introdotto con le modifiche al D.Lgs. 152/2006, è punito pertanto con la sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 30,00 a Euro 150,00 (articolo 232-ter). Se l’abbandono riguarda i rifiuti di prodotti da fumo la sanzione amministrativa è aumentata fino al doppio (articolo 232-bis).

     

    Necessita premettere che l’abbandono dei rifiuti e quindi anche di tali prodotti costituenti rifiuti secondo la definizione di cui all’art. 183, comma 1, lett. a) , era già vietato e perseguito dal disposto degli artt. 192 e 255 del D.Lgs. 152/2006 con sanzione amministrativa. La modifica della normativa, oltre alla portata mediatica della stessa, non fa altro che andare a graduare a seconda della tipologia di rifiuto l’entità della sanzione prevista.

     

    Ultimo aggiornamento Giovedì 13 Dicembre 2018 12:23
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    I mozziconi di sigaretta fanno male anche all'ambiente PDF Stampa E-mail

    Raccolta-differenziata-mozziconi-di-sigaretta-come-anti-corrosivo-per-lacciaioIl fumo fa male anche all’ambiente!

    Dal punto di vista numerico, i mozziconi di sigaretta sono il rifiuto singolo più abbondante sulla Terra: su scala globale, ogni giorno, ne vengono dispersi nell’ambiente più di 10 miliardi. Il problema è che poi impiegano anni a decomporsi.
    La notizia arriva da un recente studio dell'Università Federico II di Napoli, pubblicato sulla rivista open access Plos One. La tossicità dei mozziconi è legata ai composti chimici prodotti durante la combustione del tabacco: ne sono stati isolati più di 4.000. Tra i composti più abbondanti e tossici possiamo citare residui di nicotina, acido cianidrico, ammoniaca, acetaldeide, formaldeide, benzene, fenoli e piridine. I mozziconi di sigaretta hanno effetti tossici su diversi microrganismi, sugli insetti e soprattutto sugli organismi acquatici, inclusi i pesci.

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    Mozziconi e gomme da masticare PDF Stampa E-mail
    Martedì 05 Giugno 2012 09:57

    Mozziconi-di-sigarettePer migliorare il decoro della città si dichiara guerra ai mozziconi abbandonati: inquinano e deturpano l’ambiente e le città, generando rischi per la salute e consistenti costi per la loro rimozione.

    Per questo, l’Amministrazione lancia ai cittadini fumatori una campagna di sensibilizzazione mirata a preservare il decoro delle vie e delle piazze cittadine. L’abbandono dei mozziconi, così come quello delle gomme da masticare e di ogni altro rifiuto lasciato per strada, rappresenta anche, un comportamento punibile, in base all’articolo 58 del vigente Regolamento per la gestione integrata dei rifiuti urbani, con una sanzione amministrativa pecuniaria compresa tra un valore minimo di Euro 25,00 ad un massimo di Euro 500,00.

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    Nuovi orari al CARD a partire dall'anno 2019 PDF Stampa E-mail
    Lunedì 17 Dicembre 2018 00:00

    savno logoSAVNO s.r.l. ha comunicato con propria nota prot. n. 3798/18/GDL/gp del 04.12.2018 che l’ecocentro (CARD – Centro Attrezzato per la Raccolta Differenziata) di cal Bruna praticherà i seguenti orari a partire da inizio gennaio 2019:

     

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    Obbligo di dichiarazione di approvigionamenti idrici da fonti diverse dal pubblico acquedotto PDF Stampa E-mail

    acquarubinettoSi ricorda ai cittadini che ai sensi dell'articolo 165 "Controlli", comma 2, del D.Lgs. 03.04.2006, n. 152 "Norme in materia ambientale", coloro che si approvvigionano in tutto o in parte di acqua da fonti diverse dal pubblico acquedotto sono tenuti a denunciare annualmente al soggetto gestore del servizio idrico il quantitativo prelevato nei termini e secondo le modalità previste dalla normativa per la tutela delle acque dall'inquinamento.

    Ultimo aggiornamento Martedì 11 Dicembre 2018 11:43
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    Come vanno gestiti i boschi PDF Stampa E-mail
    Mercoledì 21 Marzo 2018 09:22

    Taglio-del-legname-Eco-della-Lunigiana-696x468Il bosco non è solamente una legnaia dove andare a prelevare legname alla bisogna. E' un organismo molto complesso che svolge anche l'importante funzione di protezione idrogeologica e ambientale del nostro territorio. E' per tale motivo che chiunque abbia la necessità di intervenire su aree boschive nel territorio comunale deve operare attenendosi a specifiche normative e procedure che si basano sui principi di corretta coltivazione e conservazione degli ambiti forestali:

     

    1. Rispetto delle Prescrizioni di Massima e di Polizia Forestale (P.M.P.F) della Regione del Veneto;

     

    2. Dichiarazione/richiesta preventiva alla Regione del Veneto secondo i modelli (pdf - 127 kB) predisposti dagli uffici competenti;

      

    3. Rispetto delle prescrizioni del vigente Piano di Riordino Forestale del Comune di Pieve di Soligo.

     

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