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La Rete Natura 2000 a Pieve di Soligo PDF Stampa E-mail
Giovedì 23 Agosto 2012 09:57

natura2000(A cura dell'Ufficio Ambiente Comunale)

Il percorso che ha portato a Rete Natura 2000 è iniziato nel 1972 con la Direttiva 79/409/CEE nota come "Direttiva Uccelli" il cui scopo era tutelare gli uccelli selvatici migratori durante il loro percorso.

Nel 1992 fu emanata una seconda direttiva, la 92/43/CEE, nota come "Direttiva Habitat" la cui finalità era di salvaguardare la biodiversità mediante la conservazione degli habitat naturali, nonché della flora e della fauna selvatiche nel territorio europeo degli Stati membri.

Queste due direttive sono all'origine della rete europea di tutela e conservazione del patrimonio naturale e della biodiversità comunitaria denominata “Natura 2000”.

La Rete Natura 2000 si pone quindi l'obiettivo di costituire una rete ecologica a livello europeo capace di garantire uno stato di conservazione sufficiente delle specie e degli habitat naturali e seminaturali più minacciati e tipici.

In funzione di Natura 2000 gli Stati membri della Comunità Europea hanno individuato i Siti di Importanza Comunitaria (SIC) e le Zone di Protezione Speciale (ZPS) sul proprio territorio.

I Siti di Importanza Comunitaria (SIC): Sono i territori che contribuiscono in modo significativo a mantenere o a ripristinare un tipo di habitat o una specie di interesse comunitario in uno stato di conservazione soddisfacente.

Le Zone di Protezione Speciale (ZPS): Sono i territori più idonei alla tutela ed alla salvaguardia delle specie migratrici.

 

Per queste aree sono state definite quindi:

1. Limitazioni delle azioni antropiche a carattere intensivo: agricoltura, selvicoltura, zootecnia, pesca, urbanizzazione, ecc.

REGOLAMENTAZIONE: viene preventivamente valutata l'incidenza di piani, progetti ed interventi sulla Rete Natura 2000 (V.Inc.A. ai sensi dall'art. 5 del D.P.R. 08.09.1997, n. 357, come sostituito dall'art.6 del D.P.R. 12.03.2003, n.120 e della D.G.R.V. n. 3173 del 10.10.2006).

2. Promozione delle azioni antropiche a carattere estensivo/compatibile: agricoltura biologica, selvicoltura naturalistica, zootecnica tradizionale, ecc.

Utilizzo di INCENTIVI per i progetti a bassa fiscalità.

 

Nella Provincia di Treviso, con D.M. 30 marzo 2009, Allegato A “Secondo elenco aggiornato dei siti di importanza comunitaria per la regione biogeografica continentale in Italia”, con D.M. Decreto 19.06.2009 Allegato A “Elenco delle Zone di Protezione Speciali (ZPS), classificate ai sensi della direttiva n. 79/409/CEE”, e con riscontro nella D.G.R. del Veneto “Rete ecologica europea Natura 2000. Modifiche ai siti esistenti in ottemperanza degli obblighi derivanti dall'applicazione delle direttive 79/409/CEE e 92/43/CEE. Aggiornamento banca dati”, n. 4003 del 16 dicembre 2008 (Allegato B “Elenco dei S.I.C. relativi alle regioni biogeografiche continentale del Veneto” ed “Elenco dei S.I.C. relativi alle regioni biogeografiche alpina del Veneto” e Allegato C “Elenco delle Z.P.S. del Veneto”), si individuano i seguenti SIC:

- IT3240002 Colli asolani,

- IT3240003 Monte Cesen,

- IT3240004 Montello,

- IT3240005 Perdonanze e corso del Monticano,

- IT3240006 Bosco di Basalghelle,

- IT3240008 Bosco di Cessalto,

- IT3240012 Fontane Bianche di Lancenigo,

- IT3240014 Laghi di Revine,

- IT3240015 Palù del Quartier del Piave,

- IT3240016 Bosco di Gaiarine,

- IT3240017 Bosco di Cavalier,

- IT3240028 Fiume Sile dalle sorgenti a Treviso Ovest,

- IT3240029 Ambito fluviale del Livenza e corso inf. del Monticano,

- IT3240030 Grave del Piave – Fiume Soligo – Fosso Negrisia,

- IT3240031 Fiume Sile da Treviso Est a San Michele Vecchio,

- IT3240032 Fiume Meschio,

- IT3240033 Fiumi Meolo e Vallio,

e le seguenti Zone di Protezione Speciale (ZPS):

- IT3240006 Bosco di Basalghelle,

- IT3240008 Bosco di Cessalto,

- IT3240011 Sile: sorgenti, paludi di Morgano e S. Cristina,

- IT3240012 Fontane bianche di Lancenigo,

- IT3240013 Ambito fluviale del Livenza,

- IT3240016 Bosco di Gaiarine,

- IT3240017 Bosco di Cavalier,

- IT3240019 Fiume Sile: Sile morto e ansa a San Michele vecchio,

- IT3240023 Grave del Piave,

- IT3240024 Dorsale prealpina tra Valdobbiadene e Serravalle,

- IT3240025 Campazzi di Onigo,

- IT3240026 Prai di Castello di Godego,

- IT3240034 Garzaia di Pederobba,

- IT3240035 Settolo Basso.

 

Il territorio comunale di Pieve di Soligo è interessato solo dalla presenza del seguente SIC che lo attraversa da Nord a Sud:

- IT3240030 Grave del Piave – Fiume Soligo – Fosso Negrisia (S.I.C. che contiene interamente la Z.P.S. IT3240023 Grave del Piave localizzato idraulicamente a valle del territorio comunale ad una distanza di m. 680 dal confine sud).

 

Estendendo l’area di analisi ad una fascia di 5 km dai confini comunali vengono individuati i seguenti ulteriori siti Natura 2000:

- IT3240029 Ambito fluviale del Livenza e corso inf. del Monticano (S.I.C. localizzato ad una distanza di circa 1.540 m dal confine comunale in direzione est);

- IT3240004 Montello (S.I.C. lad una distanza di circa 1.820 m dal confine comunale in direzione sud);

- IT3240015 Palù del Quartier del Piave,(Z.P.S. ad una distanza di circa 2.060 m dal confine comunale in direzione ovest);

- IT3240024 Dorsale prealpina tra Valdobbiadene e Serravalle (Z.P.S. ad una distanza di circa 4.250 m dal confine comunale in direzione nord);

- IT3240005 Perdonanze e corso del Monticano (S.I.C. ad una distanza di circa 4.760 m dal confine comunale in direzione nord - est);

- IT3240014 Laghi di Revine (S.I.C. ad una distanza di circa 4.780 m dal confine comunale in direzione nord - nord - est).

 

Siti_nel_QdP_II

SIC e ZPS prossimi al territorio comunale

  

Siti_in_Comune

SIC e ZPS interessati dal territorio comunale (scala libera)

 

Il S.I.C. IT3240030 Grave del Piave – Fiume Soligo – Fosso Negrisia è dimensionato nel Formulario standard per un’area di 4.752 ha ed una lunghezza di 142 km. Si sviluppa tra una altezza minima di 10 m. ed una massima di 240 m. s.l.m. (altezza media a 76 m.).

E’ caratterizzato in copertura dai tipi di habitat indicati nella seguente tabella.

 Tabella_copertura_habitat

 

Sono evidenziati altresì aree di espansione fluviale costituite da alluvioni grossolane colonizzate in parte da vegetazione pioniera, da prati xerofili su terrazzi particolarmente consolidati, boschetti ripariali e macchie con elementi di vegetazione planiziale e, nelle depressioni, canneti. Tratto di fiume soggetto a frequenti cambiamenti dovuti al regime del fiume.

Tra gli aspetti di qualità ed importanza è rilevata la presenza di saliceti riferibili al Salicion eleagni (Salicetum eleagni) e al Salicion albae a cui sono frequentemente associati, nelle zone a substrato maggiormente stabilizzato, arbusti eliofili ed elementi dei Querco-Fagetea. Sono presenti tratti di canneto ad elofite (Phragmition) e praterie xeriche su substrati ghiaiosi e sabbiosi, altrove infrequenti, riferibili ai Festuco-Brometea con ingressione di specie mesofile dove il terreno è meno drenato. Il sito riveste anche importanza per l'avifauna e la fauna interstiziale.

 

Identificazione degli aspetti vulnerabili del sito della rete considerato

In base a quanto riportato nella scheda Natura 2000 del SIC IT3240030 in esame, i pericoli maggiori per il sito derivano dalla gestione dell’assetto idrogeologico, dalle coltivazioni e dalle cave abusive e discariche.

I fenomeni e le attività nel sito si riferiscono a tutte le attività umane e ai processi naturali che possono avere un'influenza, sia positiva che negativa, sulla conservazione e la gestione del sito.

Tabella_fenomeni_e_attivita_nel_sito 

 

Gli impatti e le attività all'interno del sito, indicati dal Formulario e riportati nella precedente tabella, hanno i seguenti codici:

100 – Coltivazione

120 – Fertilizzazione

301 – Cave

420 – Discariche

430 – Strutture agricole

700 – Inquinamento

 

Tali attività hanno diversa intensità sul sito. Il Formulario utilizza le seguenti categorie:

- A: influenza forte

- B: influenza media

- C: influenza debole;

Viene poi indicata la percentuale della superficie del sito che subisce tale influenza e se tale influenza è positiva (+), neutra (0) o negativa (-).

Gli aspetti vulnerabili del Sito vengono infine indicati nella seguente tabella.

Habitat/specie

Densità o presenza nel Sito IT3240030

Presenza nell’area comunale

Cod.

Nome

6210

Formazioni erbose secche seminaturali e facies coperte da cespugli su substrato calcareo (Festuco-Brometalia) (*stupenda fioritura di orchidee)

30%

Presente

91E0

*Foreste alluvionali di Alnus glutinosa e Fraxinus excelsior (Alno-Padion, Alnion incanae, Salicion albae)

20%

Presente

6430

Bordure planiziali, montane e alpine di megaforbie igrofile

4%

Presente

3260

Fiumi delle pianure e montani con vegetazione del Ranunculion fluitantis e Callitricho – Batrachion;

2%

Presente

3220

Fiumi alpini con vegetazione riparia erbacea

1%

Assente

6410

Praterie con Molinia su terreni calcarei, torbosi o argillo-limosi (Molinion ceruleae)

1%

Presente

(Uccelli elencati nell’Allegato I della Direttiva 79/409/CEE)*

A119

Porzana porzana

St-C

Possibile

A120

Porzana parva

St-R

Possibile

A082

Circus cyaneus

Sv-V

Possibile

A084

Circus pygargus

Sv-V

Possibile

A081

Circus aeruginosus

Sv-R

Possibile

A080

Circateus gallicus

St-P

Possibile

A073

Milvus migrans

St-R

Possibile

A074

Milvus milvus

St-P

Possibile

A103

Falco peregrinus

Sv-P

Probabile

A072

Pernis apivorus

St-P

Probabile

A094

Pandion haliaetus

St-P

Possibile

A022

Ixobrychus minutus

Ri-C

Presente

A021

Botaurus stellaris

Sv-P

Assente

A023

Nycticorax nycticorax

St-C

Possibile

A029

Ardea purpurea

St-P

Possibile

A024

Ardeola ralloides

St-C

Possibile

A027

Egretta alba (Ardea alba**)

Sv-C

Probabile

A030

Ciconia nigra

St-P

Possibile

A031

Ciconia ciconia

St-P

Possibile

A127

Grus grus

St-P

Possibile

A122

Crex crex

Ri-R

Probabile

A133

Burhinus oedicnemus

St-V

Possibile

A151

Philomachus pugnax

St-C

Possibile

A166

Tringa glareola

St-C

Presente

A197

Chlidonias niger

St-C

Possibile

A229

Alcedo atthis

Ri-C

Presente

A246

Lullula arborea

Ri-P

Presente

A255

Anthus campestris

St-P

Presente

A338

Lanius collurio

Ri-C

Presente

(Uccelli non elencati nell’Allegato I della Direttiva 79/409/CEE)*

A043

Anser anser

Sv-R

Possibile

A041

Anser albifrons

Sv-R

Possibile

A136

Charadrius dubius

Ri-C

Probabile

A235

Picus viridis

Ri-R

Probabile

A348

Corvus frugilegus

St-C

Presente

(Anfibi e rettili elencati nell’Allegato II della Direttiva 92/43/CEE) 

1215

Rana latastei

P

Probabile

1167

Triturus carnifex

P

Probabile

(Pesci elencati nell’Allegato II della Direttiva 92/43/CEE)

1097

Lethenteron zanandreai

P

Possibile

1107

Salmo marmoratus

R

Possibile

1137

Barbus plebejus

C

Presente

1115

Chondrostoma genei

C

Presente

1149

Cobitis taenia

C

Presente

1103

Alosa fallax

Ri-P

Possibile

1163

Cottus gobio

C

Presente

1991

Sabanejewia larvata

P

Possibile

Altre specie importanti di flora e fauna

 

Muscardinus avellanarius

C

Presente

 

Mustela putorius

P

Probabile

 

Neomys fodiens

C

Probabile

 

Elaphe longissima

R

Presente

 

Cephalantera longifolia

R

Presente

 

Leontodon berinii

R

Presente

 

Orchis militaris

R

Presente

Legenda:

Ri: Riproduzione, Sv: Svernante, St: Stazionante, P: Presente, C: Comune, R: Rara, V: Molto Rara,

Presente: Osservazione diretta o presenza segnalata in bibliografia,

Assente: Mai osservato nel territorio e/o assenza di areale nel territorio comunale,

Probabile: Presente nei territori limitrofi e presenza di areale nel territorio comunale oppure presenze occasionali osservate,

Possibile: Presenza nei territori limitrofi e data l’ampiezza degli areali che frequenta la specie è possibile possa essere osservato anche nel territorio comunale pur in assenza di un suo habitat specifico. 

 
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