Come vanno gestiti i boschi PDF Stampa E-mail
Mercoledì 21 Marzo 2018 09:22

Taglio-del-legname-Eco-della-Lunigiana-696x468Il bosco non è solamente una legnaia dove andare a prelevare legname alla bisogna. E' un organismo molto complesso che svolge anche l'importante funzione di protezione idrogeologica e ambientale del nostro territorio. E' per tale motivo che chiunque abbia la necessità di intervenire su aree boschive nel territorio comunale deve operare attenendosi a specifiche normative e procedure che si basano sui principi di corretta coltivazione e conservazione degli ambiti forestali:

 

1. Rispetto delle Prescrizioni di Massima e di Polizia Forestale (P.M.P.F.) - pdf 169 kB della Regione del Veneto;

 

2. Dichiarazione/richiesta preventiva alla Regione del Veneto secondo i modelli (pdf - 149 kB) predisposti dagli uffici competenti;

  

3. Rispetto delle prescrizioni del vigente Piano di Riordino Forestale del Comune di Pieve di Soligo.

 

 

1. Prescrizioni di Massima e di Polizia Forestale

Le P.M.P.F. sono norme regionali per la gestione delle aree a bosco che determinano obblighi e divieti.

Tra le altre cose, trattano dei periodi in cui è possibile effettuare tagli di boschi (art. 11). Nel territorio comunale è però vigente il Piano di Riordino Forestale (vedasi al seguente punto 3) che, ai sensi dell'art. 23, comma 3 della L.R. del Veneto n. 52/1978, sostituisce le indicazioni delle P.M.P.F.

 

Sempre il P.M.P.F., in via ordinaria, impone, tra gli altri, anche i seguenti divieti:

 

 - di accensione di fuochi a meno di 100 metri dai boschi (art. 16);

 

 - di conversione dei boschi governati o avviati a fustaia in boschi governati a ceduo e del taglio a raso (art. 10);

 

 - di sradicamento delle piante di alto fusto e delle ceppaie (art. 12);

 

- di taglio o l'estirpazione di qualsiasi specie di arbusto senza l'autorizzazione dell'autorità forestale (art. 19).

 

Eventuali infrazioni sono sanzionabili ai sensi del P.M.P.F. stesso.

 

 

2. Dichiarazione/richiesta preventiva agli uffici regionali competenti

Prima di ogni taglio boschivo è sempre necessario inviare agli uffici regionali una specifica richiesta di autorizzazione/dichiarazione a seconda che la zona interessata sia superiore o inferiore a 2,5 ettari.

Al collegamento internet di seguito indicato  si raggiunge il sito della Regione Veneto e si scarica la modulistica di autorizzazione ai tagli boschivi (pdf - 149 kB).

 

 

3. Rispetto delle prescrizioni del vigente Piano di Riordino Forestale del Comune di Pieve di Soligo

Il Piano di Riordino Forestale divide il territorio comunale in diverse Unità Conoscitive numerate. Per ogni Unità è stata realizzata una scheda descrittiva, in funzione della tipologia delle piante presenti, che impone diverse prescrizioni di dettaglio per una corretta coltivazione del bosco.

Sono indicati i tipi di tagli consentiti ed eventuali modalità operative da adottare. Prima di intervenire sul proprio bosco è opportuno verificare sulla cartografia allegata al P.R.F. da che tipo di Unità conoscitiva è caratterizzato e poi verificare le prescrizioni previste per l'Unità Conoscitiva corrispondente.

Il tempo dei tagli, nei boschi cedui* e nei boschi classificati come forma promiscua, è solo dal 1° ottobre al 15 marzo (ai sensi del combinato disposto dell'art. 23, comma 3, della L.R. Forestale n. 52/1978 e del paragrado 15.3, pagina 56, del Piano di Riordino Forestale).

E' invece consentito in qualsiasi stagione dell’anno il taglio dei boschi di alto fusto (boschi in cui oltre l'80% della copertura è costituita da piante chiaramente nate da seme).

 

* Bosco ceduo:

- ceduo semplice quando oltre l'80% delle piante del bosco sono originate dalle ceppaie grazie alla ricrescita di numerosi polloni,

- ceduo composto quando sono presenti sia piante da seme che da polloni: se prevalgono piante che derivano da seme si parla di ceduo sotto fustaia, mentre se prevalgono le piante da pollone se parla di fustaia sotto ceduo.

 

(Redatto da: Gilberto Chisini Granzotto)

 
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