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Attenzione ai livelli di Ozono PDF Stampa E-mail

ozonoARPAV segnala che le centraline hanno rilevato i superamento della soglia di informazione di 180 µg/m³ per l'ozono nella centralina di Conegliano di riferimento anche per il territorio del Comune di Pieve di Soligo e Refrontolo, nonché i primi superamenti dei valori obiettivo di 120 µg/m³ di media mobile su 8 ore massima giornaliera.

Si consiglia quindi di fare attenzione ad esporsi nelle ore più calde del giorno in particolare per le categorie di popolazione particolarmente suscettibili ai rischi di esposizione ad ozono che sono:

- bambini

- donne in gravidanza

- anziani

- chi svolge attività lavorativa e fisica all'aperto in particolare se soggetti asmatici o con patologie polmonari o cardiologiche.

 

 

E' bene che queste persone evitino prolungate esposizioni all'aperto nelle ore più calde della giornata e riducano al minimo, sempre durante le stesse ore, lo svolgimento di attività fisiche affaticanti (passeggiate in bicicletta, gare, attività sportive in genere) che comporterebbero un aumento dell'impegno respiratorio.

E' opportuno svolgere tali attività nelle prime ore della giornata (non oltre le ore 10 del mattino) oppure nel tardo pomeriggio o alla sera (dopo le 18).

 

E' possibile consultare i dati in diretta per l'ozono al seguente indirizzo del sito istituzionale di ARPAV:

http://www.arpa.veneto.it/bollettini/htm/rete_ozono_details.asp?grafico=4

o approfindire l'argomento agli indirizzi:

 http://www.arpa.veneto.it/temi-ambientali/aria/informazione-ozono

http://www.arpa.veneto.it/temi-ambientali/aria/qualita-dellaria/metodologia/approfondimenti/inquinanti-atmosferici#o3

http://www.arpa.veneto.it/temi-ambientali/aria/a-proposito-di-ozono

 

http://www.arpa.veneto.it/ozono/mappe_previsione_ozono.php

 

 

Caratteristiche

E’ un gas bluastro dall'odore leggermente pungente che non viene emesso come tale dalle attività umane.

Zone di più probabile accumulo

Nelle aree rurali, lontano dalle sorgenti di emissione degli NOX.

Periodicità critiche

Le concentrazioni ambientali di O3 tendono ad aumentare durante i periodi caldi e soleggiati dell'anno. Nell'arco della giornata, i livelli sono bassi al mattino (fase di innesco del processo fotochimico) raggiungono il massimo nel primo pomeriggio e si riducono progressivamente nelle ore serali con il diminuire della radiazione solare.

Fonti di emissione (attività antropiche)

E' un tipico inquinante secondario che si forma nell'atmosfera in seguito alle reazioni fotochimiche a carico di inquinanti precursori prodotti dai processi di combustione (NOX, idrocarburi, aldeidi).

Effetti sulla salute

A livello cellulare l'O3 agisce ossidando i gruppi sulfidrilici presenti in enzimi, coenzimi, proteine e acidi grassi insaturi interferendo così con alcuni processi metabolici fondamentali e provocando il danneggiamento delle membrane degli organelli cellulari. Il bersaglio principale dell'O3 è l'apparato respiratorio dove i danni principali sono a carico dei macrofagi e delle pareti delle piccole arterie polmonari.
Gli effetti acuti comprendono secchezza della gola e del naso, aumento della produzione di muco, tosse, faringiti, bronchiti, diminuzione della funzionalità respiratoria, dolori toracici, diminuzione della capacità battericida polmonare, irritazione degli occhi, mal di testa. Le conseguenze a seguito di esposizioni a lungo termine (croniche) sono: fibrosi, effetti teratogeni, effetti sulla paratiroide e sul sistema riproduttivo. Il ruolo dell'O3 nell'eziologia dei tumori polmonari non è stato ancora completamente chiarito.

 

  

Ultimo aggiornamento Mercoledì 17 Luglio 2019 10:06
 
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