Impianti Riscaldamento
Sicurezza dei camini domestici PDF Stampa E-mail
Giovedì 07 Febbraio 2019 09:07

stufaalegnaAnche gli impianti domestici a combustibile solido (legna, pellet e cippato) possono causare problemi di sicurezza se non gestiti correttamente.

E' importante ai fini della prevenzione di incidenti, attuare alcuni interventi, soprattutto durante la stagione invernale, per evitare i pericoli d'incendio del camino e del tetto e di intossicazione da monossido di carbonio.


Un'adeguata informazione sul corretto utilizzo di tali impianti termici, oltre ad evitare incidenti domestici, contribuisce alla riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera.

E' possibile scaricare il pieghevole informativo (pdf - 596 kB) predisposto dagli Uffici Provinciali in collaborazione con le Associazioni di Categoria del settore operanti sul territorio e con il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Treviso.

 

 

 

 
Uso e gestione corretti di impianti di riscaldamento e di condizionamento PDF Stampa E-mail
Giovedì 22 Febbraio 2018 11:26

stufaalegnaMolti impianti termici di potenza termica <35 kW che utilizziamo (ad esempio le caldaie, i caminetti e le stufe) non sempre vengono gestiti in maniera adeguata e, con il tempo, possono provocare problemi alla sicurezza degli abitanti, alla salute e all’ambiente. Per questi motivi, la normativa nazionale sull’efficienza energetica e la tutela dell’ambiente ha emanato obblighi e divieti che, se non vengono rispettati, comportano delle sanzioni da pagare.
 

 


OBBLIGHI DEL CITTADINO CHE POSSIEDE UN IMPIANTO

(D.Lgs. 192/2005 - D.P.R. 74/2013 - D.G.R. 1363/2014)


• Deve possedere il/i libretto/i dell’/degli impianto/i termico/i (il numero dei libretti dipende da come sono realizzati gli impianti e sarà stabilito dall’installatore o dal manutentore dell’impianto). Non basta che il libretto dell’impianto sia cartaceo, ma è necessario che il libretto venga caricato dal manutentore o dall'installatore sul portale onlineCIRCE”. Se non possiede il libretto dell’impianto compilato e aggiornato, non è in regola con la norma e, quindi, verranno imposte delle sanzioni.


• Il responsabile dell’impianto deve compilare e firmare la prima scheda del libretto e fimare anche la terza, ma solo se viene nominato un terzo responsabile. Inoltre, deve garantire il rispetto dei limiti di esercizio e dei valori limite della temperatura degli ambienti.


• Le sanzioni che vengono imposte, se non si è in regola con la norma relativa al rendimento energetico nell'edilizia, devono essere pagate. Queste sanzioni variano da 500 a 3000 euro e riguardano esclusivamente gli impianti di climatizzazione invernale con potenza utile nominale maggiore o uguale ai 10 kW e gli impianti di climatizzazione estiva con potenza utile nominale maggiore o uguale ai 12 kW.

 

 

DIVIETI PER IL CITTADINO


• Non deve installare, fare una manutenzione e/o riparare l’impianto termico. Il "fai da te" è vietato. Le uniche persone che possono svolgere questi compiti sono gli installatori e i manutentori qualificati.

 

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Incidenti con il gas PDF Stampa E-mail
Giovedì 22 Febbraio 2018 09:55

FornelloAl giorno d’oggi vi sono molti incidenti causati da fughe di gas e dall’inefficiente funzionamento degli apparecchi che utilizzano il gas. Questi incidenti, che mettono a rischio la nostra salute e talvolta la nostra vita, sono causati dalla formazione di monossido di carbonio (gas inodore e incolore, fortemente tossico anche a basse concentrazioni), da miscele infiammabili (prodotte dall’unione di gas combustibili con l’aria in determinate proporzioni) e da incendi/scoppi.

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Tenere efficienti gli impianti di riscaldamento PDF Stampa E-mail

caldaia

La scelta attenta degli impianti di riscaldamento delle abitazioni, in particolare della caldaia, e il loro mantenimento in efficienza assicura, nel corso degli anni, costi di gestione e bollette energetiche più bassi, minori consumi e inquinamento, regolarità di funzionamento e maggiore sicurezza per le nostre case.

La normativa in materia di efficienza energetica degli edifici1, definisce un sistema di regole finalizzate ad assicurare le migliori prestazioni energetiche degli impianti termici e richiama i principali riferimenti per garantirne la sicurezza e la funzionalità nel tempo.

 

Scarica le istruzioni ministeriali per il cittadino (pdf - 207 kB)

 

Documentazione impianti termici dal sito della Provincia di Treviso:

Manutenzione e controlli (doc- 45 kB)

Tabella rendimenti impianto (doc - 190 kB)

Dichiarazione per impianti termici ad uso civile di potenza > 35 kW e 35kW installati dopo il 29.04.2006 (doc - 30 kB)

Dichiarazione impianti termici ad uso civile di potenza > 35kW installati prima del 29.04.2006 (doc - 30 kB) 

Ultimo aggiornamento Venerdì 09 Marzo 2018 08:53
 
La stufa di casa non digerisce tutto PDF Stampa E-mail

stufaalegna

 

COSA SUCCEDE NELLA NOSTRA STUFA?
Il ciclo di combustione del legno che mettiamo in stufe e caminetti, può essere suddiviso in tre fasi:
1. Essiccazione. Raggiunta la temperatura di circa 100°C il legno si essicca, si ritira e compaiono fessure e crepe. Evapora il vapore acqueo.
2. Degassificazione. Il legno sprigiona gas infiammabili che bruciano ad una temperatura compresa tra i 100°C e i 300°C.
3. Combustione. Dopo la combustione delle parti volatili, brucia la parte restante del legno,
senza formazione di fuliggine, a temperature che possono raggiungere gli 800°C. Tale fase si può riconoscere dalla comparsa di piccole fiammelle quasi trasparenti.

Ultimo aggiornamento Venerdì 09 Marzo 2018 08:54
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