Animali sintropici-dannosi-pericolosi per l'uomo
AVVISO - OBBLIGO DI LOTTA ALLE ZANZARE PDF Stampa E-mail
Venerdì 17 Agosto 2018 11:42
zanzara animataCon ordinanza sindacale n. 58 del 16.08.2018, per il Comune di Pieve di Soligo, è disposto quanto di seguito riportato:

PER TUTTI I CITTADINI E TUTTE LE DITTE
  1. è vietato abbandonare oggetti o contenitori di qualsiasi natura e dimensione ove possa raccogliersi l’acqua piovana, compresi copertoni, bottiglie, sottovasi di piante e simili, anche collocati nei cortili, nei terrazzi e all’interno delle abitazioni;
  2. è obbligo di:

a. provvedere ad accurata pulizia e alla chiusura ermetica con teli plastici o con coperchi degli oggetti o contenitori nei quali si possa creare un ristagno di acqua;
b. svuotare almeno settimanalmente contenitori di uso comune, come sottovasi di piante, piccoli abbeveratoi per animali domestici, annaffiatoi, ecc. o lavarli e capovolgerli;
c. coprire eventuali contenitori d’acqua inamovibili, quali ad esempio vasche in cemento, bidoni e fusti per irrigazione degli orti, con strutture rigide, (reti di plastica o zanzariere);
d. introdurre nelle piccole fontane ornamentali di giardino pesci larvivori, come ad esempio i pesci rossi, gambusia, …;
e. provvedere a ispezionare, pulire, svuotare e trattare periodicamente (almeno ogni 2 settimane) le caditoie interne ai tombini per la raccolta dell’acqua piovana, presenti in giardini e cortili;

f. procedere, ove si tratti di oggetti non abbandonati, bensì sotto controllo della proprietà privata, alla loro accurata pulizia e alla chiusura ermetica con teli plastici o con coperchi;

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Piralide del bosso - Attenzione all'insetto esotico PDF Stampa E-mail
Giovedì 04 Settembre 2014 08:07

bruco piralideLa Cydalima perspectalis è un lepidottero della famiglia dei Piralidi originario dell’oriente (diffuso in Giappone, Cina e Corea) introdotto in Europa nel 2007.
L’insetto è stato segnalato in Veneto nel 2010 e da agosto 2014 la farfalla è stata rilevata nel territorio comunale.

Le larve della piralide causano gravi danni alle piante di bosso (Buxus spp.) presenti in giardini pubblici e privati.

L’attacco alle piante avviene preferibilmente sulle parti alte della chioma: in breve tempo le foglie sono distrutte e in alcuni casi le larve erodono anche la corteccia dei rametti. Sui bossi infestati e sulle piante limitrofe sono presenti anche le caratteristiche ragnatele formate da numerosi fili sericei laciate dai bruchi che si spostano.

In maniera occasionale possono essere attaccate  anche piante di Pachysandra (tappezzante da ombra) e l’Evonimo giapponese.

Le piante colpite possono però essere recuperate quando opportunamente trattate ed è per questo che è auspicabile un controllo capillare del territorio.

Attualmente l'areale di diffusione è in espansione, per questo motivo l'E.P.P.O. (European and Mediterranean Plant Protection Organization) ha inserito questo agente infestante nella “lista di allerta” e se ne deve tener conto. Molti giardini privati ospitano bellissime siepi di Bosso.

 

Tutti i cittadini sono pertanto invitati a monitorare attentamente le proprie piante di bosso e all'occorrenza a distruggere i bruchi defogliatori di questa specie esotica molto invasiva.

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Diabrotica del mais PDF Stampa E-mail
Mercoledì 11 Luglio 2012 14:09

diabroticaSi sta diffondendo anche in Quartier del Piave questo coleottero di origine americana (Stati Uniti e Canada) che produce danni al mais quando è coltivato in mono-successione. La monocoltura maidicola può infatti determinare sviluppi di popolazioni larvali consistenti.

Ricordiamo pertanto che la lotta da privilegiare è sicuramente la rotazione del  mais con altre produzioni agricole (avvicendamento colturale) come ad esempio soia e colza.

Nel caso della diabrotica è il metodo di lotta che fornisce la maggiore efficacia ottenendo la scomparsa del parassita (cosa che non sempre si ottiene con la lotta chimica).

Ultimo aggiornamento Venerdì 09 Marzo 2018 11:04
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Moscerini a Pieve di Soligo PDF Stampa E-mail
Mercoledì 20 Giugno 2012 12:57

SciaridiL'Ufficio Ambiente in questi giorni ha ricevuto diverse segnalazioni in merito alla abbondante presenza di moscerini nel territorio comunale che si posano ovunque.

 

Al momento i tecnici dell'Ufficio Ambiente hanno rilevato solo "sciamature" di afidi (rincoti omotteri - cioè con le ali completamente membranose - comunemente chiamati pidocchi delle piante) e di sciaridi (ditteri nematoceri - cioè con le antenne filiformi - che si nutrono di funghi sviluppati su materiale organico in decomposizione, anche nella torba delle piante coltivate in serra).

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Obbligo di lotta alla zanzara 2012 PDF Stampa E-mail
Giovedì 24 Maggio 2012 15:36

mosquito02Per far fronte alla problematica presenza della zanzara tigre segnalata alle amministrazioni comunali dal Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell'ULSS 7, è vigente la nuova ordinanza sindacale n. 34 del 23.05.2012 ad oggetto: "AZIONI PER CONTRASTARE LA PROLIFERAZIONE DELLE ZANZARE CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLA ZANZARA TIGRE, IN AREEE URBANE E RURALI" che prevede per tutti i cittadini l’obbligo del controllo della diffusione delle zanzare in quanto solo la stretta osservanza delle misure preventive permette una lotta efficace.

Tra le altre cose è previsto quanto segue:

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Ratti e topi PDF Stampa E-mail
Martedì 13 Marzo 2012 00:38

rata87

Alcune informazioni su questi animali che talvolta girano intorno (se non dentro) le nostre abitazioni con i conseguenti disagi.

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Lotta alla processionaria del pino PDF Stampa E-mail

Processionaria

La lotta alla processionaria del pino, “Thaumetopaea (Traumatocampa) pityocampa” (Den. et Schiff), è obbligatoria su tutto il territorio nazionale secondo le disposizioni del D.M. 30.10.2007 e del Decreto dirigenziale del Servizio Fitosanitario regionale n. 9 del 23.09.2008, nelle aree in cui la presenza dell’insetto possa costituire un rischio per la salute delle persone o degli animali e per prevenire le infestazioni.

Ultimo aggiornamento Venerdì 05 Dicembre 2014 08:57
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Vespe api e calabroni - Animali che pungono PDF Stampa E-mail
Martedì 20 Dicembre 2011 12:06

Calabrone

Dalla primavera all'inizio dell'autunno, giungono all’amministrazione comunale frequenti segnalazioni e richieste di informazioni su generiche "vespe" che con la loro sola presenza preoccupano e talvolta spaventano i cittadini.

Quando uno di questi insetti entra in contatto con la nostra abitazione la prima cosa da fare è tentare di capire di quale animale si tratta per valutarne l’effettiva pericolosità, ma non sempre si hanno le informazioni sufficienti per distinguerle e capirne l'effettiva pericolosità ed utilità.

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Zecche PDF Stampa E-mail

zecca1

 

Nel nostro territorio si parla molto ultimamente della diffusione delle zecche e delle possibili conseguenze per la salute dell'uomo. Il clima umido e piovoso della primavera di quest'anno ne ha favorito la loro diffusione.

 

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Monitoraggio zecche in parchi pubblici PDF Stampa E-mail
Giovedì 08 Settembre 2011 10:04

DraggingA seguito di segnalazioni pervenute all’Ufficio Ambiente del Comune di Pieve di Soligo circa la presenza di zecche presso l’area verde di Barbisano, gli impianti sportivi di Solighetto e il parco del Soligo, in collaborazione con il Dipartimento di Prevenzione dell'ULSS 7, è stato effettuato un sopralluogo per il monitoraggio per la verifica dell’eventuale presenza, nei siti segnalati, di aracnidi dell’ordine Ixodida (comunemente note come zecche).

 

Come dettagliato nelle 3 schede allegate tutte le verifiche hanno dato esiti negativi sulla presenza di esemplari dell’ordine Ixodida.


La ricerca delle zecche è stata effettuata con il metodo della coperta strisciata (dragging sample) che consiste nel raccogliere gli esemplari allo stato libero, cioè non fissate su ospiti (free-living). Un panno di lana vergine, bianco (per agevolare la visualizzazione delle zecche che sono di colore scuro) della superficie di oltre 1mq è stato trascinato lentamente sulla vegetazione.
Il metodo si basa sul caratteristico comportamento (ambushing) di molti Ixodidi che attendono appostati sull’erba sui cespugli o sulla lettiera in posizione d’attesa (con palpi e primo paio di zampe protesi) il passaggio di un potenziale ospite su cui attaccarsi.

 

 

 
Lotta alla zanzara tigre PDF Stampa E-mail

zanzara_animata_2La zanzara tigre è lunga dai 2 ai 10 millimetri. È vistosamente tigrata di bianco e nero. I maschi si contraddistinguono dalle femmine in quanto sono più piccoli di circa il 20%; nonostante ciò possiedono una morfologia molto simile.

 Come tutte le specie di zanzare, le antenne dei maschi sono decisamente più folte rispetto a quelle delle femmine. I palpi mascellari dei maschi sono più lunghi delle loro proboscidi; invece i palpi mascellari delle femmine sono molto più corti.

A differenza da altre specie indigene, la zanzara tigre è attiva durante il giorno, e non solamente all'alba o al tramonto; è perciò responsabile per le punture degli uomini e degli animali durante il giorno. La zanzara tigre punge rapidamente riuscendo così a fuggire velocemente.

Le zanzare tigre depongono le uova spesso in piccoli contenitori con piccole quantità di acqua: vasi, sottovasi, fognature otturate, grondaie, recipienti di scarto. Le uova resistono alla siccità e possono sopravvivere finché il contenitore dove sono state deposte non si riempia nuovamente di acqua piovana. La zanzara tigre ha un limitato raggio d'azione perciò, in genere, i luoghi di deposizione delle uova sono vicini a dove si osservano le zanzare.

 

Scarica la scheda con brevi informazioni sulla lotta alla zanzara tigre (pdf - 1,27 MB)

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 09 Marzo 2018 11:12
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Vespa cinese del castagno PDF Stampa E-mail
Mercoledì 14 Settembre 2011 12:42

La-vespa-cinese

Dryocosmus kuriphilus è un insetto imenottero cinipide, originario della Cina, che colpisce i castagni, inducendo  la formazione di galle (ingrossamenti tondeggianti) su germogli e foglie.

Questo parassita è comparso per la prima volta in Europa nel 2002, in un’area pedemontana a sud di Cuneo (Piemonte), da dove in pochi anni si è rapidamente diffuso su tutto il territorio castanicolo italiano e in buona parte di quello europeo.

In Veneto il cinipide del castagno è presente in tutta l’area pedemontana, nonostante l'attività di eradicazione messa in atto sui primi focolai riscontrati nel 2007 e nel 2008, rispettivamente in provincia di Treviso e di Padova (Colli Euganei).

L'insetto è già stato ufficialmennte rilevato nel 2009 nei comuni di Miane, Cison di Valmarino, Tarzo, Susegna e tutto il comprensorio montelliano. Pertanto anche il territorio comunale di Pieve di Soligo è considerato zona di insediamento per la vespa cinese del castagno.

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Tarlo asiatico PDF Stampa E-mail

tarloasiatico

Il tarlo asiatico del fusto (Anoplophora glabripennis) è un insetto esotico le cui larve scavano in profondità nel fusto e nei rami di diverse specie di latifoglie (tra le quali acero, pioppo, salice, olmo, betulla, ecc.) portandole a morte.

E' un insetto da quarantena per l’Unione Europea (all. I parte A della Direttiva 2000/29/CE).

 

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Cimicette rossonere PDF Stampa E-mail

camicetteCOSA FARE? (Scarica la scheda informativa)


- Durante l’inverno, controllare accuratamente infissi, zanzariere, tapparelle ecc, al fine di eliminare gli individui svernanti.
- Evitare l’uso continuo di insetticidi spray (dannoso alla salute e poco efficace) all’interno delle abitazioni,

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