Emergenza cancro batterico dell'actinidia (kiwi) Stampa
Giovedì 10 Novembre 2011 11:42

Batteriosi_kiwiDivieto di nuovi impianti fino al 2013.

Con deliberazione della Giunta Regionale n. 1684 del 18.10.2011 è stato imposto  divieto fino al 31.12.2012 di nuovi impianti di actinidia nell’intero territorio regionale, ai fini della prevenzione al diffondersi del cancro batterico dell’Actinidia in applicazione del Decreto del Ministero delle Politiche Agricole, Forestali e Alimentari del 7 febbraio 2011 “Misure di emergenza per la prevenzione, il controllo o l’eradicazione della batteriosi dell’actinidia causata da Pseudomonas syringae pv. actinidiae".

La coltivazione di Actinidia (comunemente nota come kiwi) in regione Veneto riveste una grande importanza economica interessando una superficie complessiva di oltre 3.200 ettari, una produzione di 76.000 tonnellate e un valore alla produzione di oltre 40 milioni di euro.

Nel corso del 2010 per la prima volta in Veneto, è stata segnalata la comparsa di un nuovo organismo nocivo dell’Actinidia (Pseudomonas syringae pv. Actinidiae) che provoca un deperimento delle parti colpite e la successiva morte della pianta.

batteriosiA rendere tale patogeno estremamente pericoloso per l’actinidia è la facilità con la quale si diffonde nell’ambiente in maniera epidemica e, in base all’attuale stato delle conoscenze scientifiche, la mancanza di metodi di difesa attiva per contrastarla e per prevenirne i danni.

In seguito alla diffusione della batteriosi nelle principali aree produttive del Paese (Lazio, Emilia Romagna, Piemonte) il Ministero per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali con Decreto 07.02.2011 ha approvato le “Misure di emergenza per la prevenzione, il controllo o l’eradicazione della batteriosi dell’actinidia causata da Pseudomonas syringae pv. actinidiae”.

Il D.M., al fine di prevenire gravi danni al tessuto economico agricolo nazionale, prevede una serie di misure fitosanitarie per eradicare o contenere il cancro batterico dell’actinidia e impedirne la sua diffusione nonché delle rigorose norme per la regolamentazione dei vivai e delle piante madri, allo scopo di evitare la contaminazione da Pseudomonas syringae pv. Actinidia, in quanto attualmente la normativa europea e nazionale per la produzione e commercializzazione del materiale vivaistico di actinidia non contempla requisiti fitosanitari e di qualità.

Al fine di dare piena efficacia all’azione regionale di contenimento della diffusione del batterio già con la DGR n. 1352 del 03.08.2011 si erano approvate le linee guida per l’attribuzione degli interventi contributivi a sostegno dei conduttori maggiormente gravati dalle misure urgenti di profilassi fitosanitaria obbligatorie fissate dal D.M. 07.02.2011. Gli interventi di sostegno finanziario per le aziende sottoposte a misure di profilassi fitosanitaria di estirpazione dei frutteti di actinidia possono essere erogati in applicazione dell’art. 62 della Legge Regionale n. 40 del 23.12.2003, che consente di concedere Aiuti per la lotta alle epizoozie e fitopatie”.

 

Per scaricare il testo integrale della deliberazione di Giunta Regionale 1684/2011 o la scheda tecnica sulla patologia clicca qui.